Un percorso lineare e trasparente. Il primo obiettivo non è farti procedere: è capire, insieme, se ha senso farlo.
Ci scrivi o ci chiami e ci racconti cosa è successo. Bastano pochi elementi per orientare una prima lettura, senza impegno.
Esaminiamo i documenti rilevanti — lettera, contratto, buste paga, comunicazioni — e valutiamo la fondatezza e i termini in gioco.
Definiamo il percorso più adatto: una diffida, un tentativo di conciliazione o il ricorso al Giudice del lavoro, con costi e tempi chiari.
Ti seguiamo in ogni fase, con aggiornamenti comprensibili, fino alla definizione — giudiziale o transattiva — della vertenza.
Prima di iniziare
Non hai tutto a portata di mano? Si può comunque iniziare a inquadrare la situazione.
Domande frequenti
Il primo contatto è gratuito: serve a orientarsi e a stabilire se la posizione merita un approfondimento. Le condizioni economiche dell'eventuale attività successiva ti vengono illustrate con chiarezza prima di procedere, nel rispetto dei parametri forensi. Non avvii nulla senza sapere in anticipo cosa comporta.
Dipende dalla vicenda, ma in generale: il contratto di lavoro, le ultime buste paga, l'eventuale lettera di licenziamento o di contestazione disciplinare, e ogni comunicazione scritta rilevante (email, messaggi, verbali). Anche se non hai tutto a portata di mano, si può comunque iniziare a inquadrare la situazione.
Nel diritto del lavoro molti diritti sono soggetti a termini stringenti. Il licenziamento, ad esempio, va impugnato entro 60 giorni dalla comunicazione. Altri crediti — come le differenze retributive — seguono termini di prescrizione diversi. Proprio perché i tempi variano ed è facile perdere un diritto per decorrenza, conviene muoversi il prima possibile.
No. La causa è una delle strade possibili, non l'unica né sempre la migliore. Molte vertenze si risolvono con una diffida o in sede di conciliazione. La scelta dipende dalla situazione concreta e dai tuoi obiettivi, e la valutiamo insieme.
No: l'esito di una controversia dipende da elementi che non sono nella disponibilità di chi assiste, e la deontologia forense non consente di prometterlo. Quello che possiamo offrire è una valutazione onesta della fondatezza e una gestione competente del percorso.
La tua posizione viene esaminata da un avvocato dello studio indicato in calce al sito, ed è con lui che parli dal primo confronto in avanti: nessun call center, nessuna società di risarcimento, nessun passaggio intermedio. È anche una garanzia deontologica: la prestazione dell'avvocato è personale.
Le informazioni che ci trasmetti sono trattate con riservatezza e nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali, oltre che del segreto professionale. I dettagli sono nell'informativa privacy.
Descrivi la tua situazione in poche righe. Ti ricontattiamo per una valutazione, senza impegno.
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o chiama +39 06 8595 0869